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Col “Mi piace” Facebook viola la privacy?

Col “Mi piace” Facebook viola la privacy?

 Staff     15 Marzo, 2013

no privacy FBL’Università di Cambridge ha condotto uno studio su 58 mila utenti di Facebook basandosi sulla pressione del tasto “mi piace”. Secondo i ricercatori, da questa semplice azione è possibile delineare i profili personali degli utenti con una precisione tale da superare la chiusura del profilo o dei dati sensibili ai “non amici”. Lo studio, condotto dal 2007 al 2012 negli Usa, ha sfruttato appositi algoritmi dai quali è possibile analizzare in maniera certosina i dati lasciati dai computer, prevedendo le scelte future degli utenti. Un particolare chiave, quest’ultimo, che per Facebook non è una sorpresa.

Del resto, dall’abbigliamento all’automobile, fino agli acquisti con carte di credito, ogni persona lascia tracce utilizzabili per comporre un ritratto di sé.

Inoltre è emerso che chi è soddisfatto della propria vita è appassionato di Indiana Jones e predilige il nuoto, mentre gli insoddisfatti ascoltano il gruppo pop Gorillaz e amano l’iPod.

Tramite dettagli molto innocenti, come i gusti musicali e citazioni sui profili di Facebook, è stato possibile scoprire molte cose sulle persone che hanno partecipato all’esperimento.

Lo studio in definitiva rileva come un’informazione apparentemente innocua come il “Like” possa in realtà rappresentare connotazioni più grandi, come se fosse un acquisto o un voto, espresso in tempo reale, senza spese e senza dover attendere le elezioni. Elementi che fanno gola al marketing di ogni latitudine e che, accanto ai rischi per la privacy, aprono nuovi orizzonti per la cittadinanza digitale.