
Pinterest è, infatti, uno degli ultimi social arrivati sul web. Pensato quasi esclusivamente per la condivisione di immagini e video, ha come obiettivo principale quello di creare una vera e propria vetrina espositiva per mettere in mostra l’azienda. Volete buttarvi sull’e-commerce in modo social? Ecco, questo è quello che fa per voi. Per questo è fondamentale che tutte le immagini siano collegate al sito web tramite un link. La filosofia che sta dietro Pinterest consiste proprio nel presentare i vostri prodotti facendo sì che diventino oggetto d’interesse da parte dei vostri follower.
NOME – Nasce dall’unione dei termini ”pin“ (appendere) e ”interest” (interesse). Se il verbo più utilizzato quando si parla di Facebook è ‘postare’, utilizzando Pinterest ci si abitua a ‘pinnare’. Immaginate che la bacheca sia una lavagna (board) su cui appendere, con delle puntine (pin), i contenuti che più ci interessano. L’utente può appiccicare tutte le immagini (o i video) che gli piacciono, suddividendole per argomento (‘Categories’), in bacheche differenti.
Pinner – Così viene chiamato l’utente di Pinterest. Come su Twitter e Google+, non ci sono amici ma persone che decidiamo di seguire, scelti sulla base di interessi comuni.
I soliti studi americani hanno constatato che negli Stati Uniti la stragrande maggioranza degli utenti, circa l’80%, sono donne, mentre in Italia accade esattamente il contrario (il 78% è rappresentato dagli uomini).
Repin – Condividere, in gergo 😉
NOVITÀ – La funzione Gifts. Serve per promuovere un prodotto commerciale: mostra le fasce di prezzo degli oggetti che è possibile acquistare.
COME APPENDERE – Cliccando su Add possiamo scegliere tra ‘Aggiungere a Pin’ (per caricare un contenuto presente nel web), ‘upload a Pin’ (se il file che vogliamo pinnare è salvato sul nostro pc), o ‘Creare a Board’ (una nuova lavagna formata da un insieme di Pin, simile agli Album di Facebook per intenderci).
COSA APPENDERE – Le categorie di immagini che ricevono più ‘mi piace’ sono quelle relative all’abbigliamento donna, alla casa e ai viaggi, ma anche al cibo, bricolage e artigianato.
Consiglio: scegliete foto nitide, una grafica che evidenzi al meglio il contenuto, sia esso scritto e non.
PORTFOLIO – Almeno all’inizio, mostrare il nostro lato migliore: pinnate i miglior prodotti, pubblicate le lavagne più specifiche. L’obiettivo in questa prima fase è attrarre il maggior numero di appassionati di quel tema specifico. E come farlo se non fare vedere il meglio che abbiamo da offrire?
BEING SOCIAL – È molto importante fare in modo che quante più persone possibili siano a conoscenza della nostra presenza su Pinterest. Per fortuna, questo social si integra benissimo con gli altri, specie con Facebook e Twitter. Allora via agli stessi hashtag usati su Twitter, alle bacheca dove poter conoscere i dipendenti e la vita in ufficio, quando si lavora insieme alla creazione di un prodotto. Insomma anche qui torna quanto detto la scorsa volta per Twitter: fatevi conoscere per quello che siete, oltre che per quello che fate.
FOLLOWER – Al centro di tutto c’è il rapporto con gli utenti. Sappiamo bene ormai che questo rapporto non deve essere monodirezionale, anzi. Dovete parlare di loro e con loro. Come? Cliccate su ‘Like’ sui suoi pin o commentateli. Parole d’ordine è: cercare l’interazione. Una cosa molto positiva di questo social è che non si deve per forza seguire tutte le attività degli utenti che abbiamo deciso di seguire: possiamo scegliere di vedere solo determinate bacheche, quelle che ci interessano (molto intelligente questa cosa, no? Vi evita di leggere cose di cui non vi frega assolutamente niente ;).
In poche parole, il miglior consiglio (per adesso) che vi possiamo dare? Fatevi conoscere con Facebook e Twitter, ma reindirizzate tutti verso Pinterest e, quindi, verso il vostro sito. Provate e fateci sapere!
