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L’app day di un sm addicted

 Staff     13 Gennaio, 2014

Ebbene sì. Per alcuni sarà un’eresia sentirlo, per altri una sconfitta ammetterlo, per molti un vanto affermarlo, per i più un’ovvia realtà: siamo diventati un tutt’uno con il nostro smartphone, Android o iPhone che sia. È parte di noi, protuberanza naturale tra la tasca destra della giacca e il braccio-mano-pollice. Elemento integrante della nostra giornata, anche se non ce ne rendiamo conto. Avete provato a stare senza telefono? Ecco, appunto. Se finisce il credito, corriamo a ricaricare. Se si rompe, ne abbiamo subito uno di ricambio. Già basta che quel 3G in alto a destra sia sostituito da una banale E, che già si avvertono i primi sbuffi-scleri-frasi del tipo “adesso chiamo e cambio operatore”.

C.v.d.: come volevasi dimostrare.app più scaricate

Tralasciando volutamente le applicazioni base come quelle di Facebook, Instagram e socialsimilli, What’sApp, ilMeteo e GoogleMaps, potremmo non accorgerci quanto effettivamente usiamo il nostro cellulare. Per tenerci in contatto con gli amici, per lavoro, per svago, per curiosità. L’idea iniziale di questo post era quella di ricostruire la giornata tipo delle app più utilizzate, poi però ci siamo accorti che sarebbe stato infinito quindi abbiamo pensato di ripiegare su: le app più utili per gestire al meglio la nostra vita social. Perché per essere social addicted non c’è bisogno di essere un professionista. Eccole qua:

IFTTT: lo potremmo tradurre con “se questo, allora quello”. È un servizio che permette di automatizzare i processi di pubblicazione, nei vari social network, ogni volta che viene aggiunto un nuovo post. Della serie:

  • Quando cambia la foto di Facebook, cambia in automatico anche quella di Twitter;
  • Salva in automatico le foto in cui siamo taggati (su Facebook e le foto di Instagram)  in una cartella Dropbox;
  • Salva le email segnate come importanti direttamente su Evernote;
  • pubblica su Facebook ogni nuovo articolo del blog.

Tagboard: registra gli hashtag più utilizzati e mostra dove e come vengono utilizzati quelli che cerchiamo. I smm possono così monitorare gli hashtag chiave nel loro settore, oltre che quelli da loro creati.

Topsy: specializzata nell’indicizzazione di tweet, hashtag e trending topics utilizzati per Twitter, Instagram e Google+. È il motore di ricerca dei Tweet, per conoscere le tendenze del web.

Hootsuite: fornisce gli strumenti necessari a controllare il flusso di informazioni che ogni giorno postiamo sul web. Spiegato meglio, serve a:

  • gestire più social network, monitorizzando e sincronizzando l’attività in ognuno;
  • programmare la pubblicazione dei post, inviando automaticamente gli aggiornamenti.

EverNote: per avere a disposizione file, video e foto su tutti i vostri dispositivi (computer, smartophone e tablet). Le funzioni principali sono:

  • creare nuovi file (che siano di testo, note audio o immagini);
  • salvare link, immagini e contenuti di testo da pagine web;

FlipBoard: per creare la tua rivista personale. Dopo aver scelto argomenti preferiti, cerca e raccoglie notizie di tutto il mondo. Salvando quelle che più interessano, toccando il tasto “+” verranno aggiunte alla tua rivista.

Adobe Photoshop Express: non c’è bisogno nemmeno di spiegarla. Il corrispettivo su dispositivo mobile del programma di fotoritocco per eccellenza.

Una carrellata di App per il fotoritocco: Anticrop (per Apple e Android: allargare le foto aumentando l’inquadratura mediante l’aggiunta di strisce di sfondo omogeneo prese dall’immagine stessa); Echograph (per Apple: trasforma i video in foto formato gif ad alta definizione); Hipstamatic Disposable (per Apple: per condividere una fotocamera virtuale con i tuoi amici, dove ognuno può salvare le foto che vuole. Le foto saranno visibili solo a fine rullino); Filterstorm (per Apple: tanti strumenti per il fotoritocco: correzioni cromatiche, conversioni in b/w, riduzione del disturbo. Le perle: i livelli e la manipolazione delle curve); Postgram (per Apple e Android: dedicata agli amanti delle cartoline di una volta).

Duolingo: sempre utile. Corsi intensivi per imparare una lingua straniera, proposti esteticamente come un gioco con percorso e traguardi, e metodologicamente come una serie di esercizi che prevedono l’infinita ripetizione di fonemi, parole, strutture grammaticali, con la certezza che alla lunga la nuova lingua ci entrerà in testa.

Candy Crash Saga: anche qui la spiegazione non serve, basta dire che è l’applicazione più scaricata nell’AppStore nel 2013. E ammettetelo: chi non ce l’ha?

Aggiungiamone un’ultima: Spotify, per un sottofondo musicale che ci accompagna tutto il giorno.

Quindi quindi quindi? Che ne pensate? Avete provato a scaricarle o già le conoscete? In entrambi i casi, vi sono utili? L’ultimissima domanda: quali sono le app che invece voi usate di più? Sia per svago che lavorativamente parlando. Siete d’accordo con la statistica della foto o ne aggiungereste delle altre?