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Rebranding, sì o no? Ai posteri…

Rebranding, sì o no? Ai posteri…

 zarricomunicazione   26 Agosto, 2020

Spesso nell’ambito della comunicazione ci si trova di fronte alla necessità di operare un cambiamento. Per questo sentiamo parlare di rebranding.

Si tratta di un processo di cambiamento strategico dell’identità di un’azienda. Questo può comprendere la nascita di nuovo nome, di un nuovo logo, il cambiamento del design di un prodotto o la variazione della strategia di comunicazione per un marchio già consolidato, con l’obiettivo di posizionare diversamente l’azienda sul suo mercato di riferimento.

Il rebranding è un’azione di marketing quindi, che può procedere a diverse velocità: per alcune aziende infatti occorre un rebranding evolutivo, graduale e moderato, quasi impercettibile dall’esterno; altre, invece, hanno la necessità di rivoluzionare, rapidamente, la loro immagine (rebranding rivoluzionario).

Tutti noi abbiamo assistito a delle attività di rebranding più o meno esplicite, a volte senza farci caso, pensiamo al logo di Google o alla Coca cola.

 

Recentemente Netoip.com, provider nazionale di servizi di telefonia e internet (con fibra di proprietà), si è rivolto alla nostra agenzia per attuare questa strategia. Insieme al logo, alla grafica e alla gestione strategica dei Social Network stiamo procedendo anche a un rinnovo del sito, in ottica seo.

Il rebranding è di solito associato alla necessità di un cambiamento nella percezione che i consumatori e gli investitori hanno dell’azienda stessa.

Può capitare tuttavia che una strategia di rebranding comporti dei rischi, poiché può generare confusione nei consumatori, portando potenzialmente alla perdita di alcuni clienti. È inoltre possibile che i consumatori non accolgano bene il cambiamento.

Perché allora fare rebranding? Ci sono dei motivi imprescindibili. Ecco i principali:

1)Per esempio, l’azienda si è ampliata ed è aperta a nuovi mercati o ha introdotto nuovi prodotti;

2) Il pubblico è cambiato;
3) Le tendenze principali sono totalmente diverse da quelle di ieri, pensiamo per esempio al boom del biologico;

4) Il brand è vecchio (graficamente);

5) L’azienda sta affrontando una fusione o sta per acquisire altre aziende;

6) I risultati dicono che è il momento di concentrarsi diversamente sul messaggio aziendale.

Che passi vanno fatti per attuare questa strategia?

  1. E’ fondamentale analizzare i valori aziendali, la mission. Nel caso in cui questi non siano già stati definiti, questo è il momento per farlo.
  2. Impostare una strategia comprensiva di tutti i settori: dal packaging ai social network, dal logo al sito internet, dalle brochure fino alla grafica pubblicitaria, ecc.
  3. Decidere cosa mantenere immutato.
  4. Un’attività di rebranding efficace deve coinvolgere tutti quanti i settori dell’azienda, toccando perfino il coinvolgimento dei clienti, chiedendo loro, ad esempio, delle recensioni.

A nostro avviso, con le dovute cautele, è sempre consigliabile trovare un linguaggio nuovo, un guizzo accattivante, una modifica che fa respirare aria nuova… Perciò sì al rebranding, ma con cautela.

E tu hai mai pensato sia il momento di ‘svecchiare’ l’immagine del tuo brand? Noi possiamo aiutarti, siamo a tua disposizione per consigliarti al meglio.
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