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Internet premia i primi! Scala i motori di ricerca con la Seo

 Staff     3 Aprile, 2013

Pubbl. Linea Diretta Marzo 2013

Sono circa 25 milioni gli italiani che usano abitualmente internet, dato che la dice lunga sullo sviluppo del web su tutto il territorio nazionale. Di questi “internauti”, circa il 90% utilizza quotidianamente i motori di ricerca per cercare informazioni, servizi e prodotti di ogni genere. I dati che abbiamo citato, già da soli sembrano sufficienti per capire l’enorme potenziale che i motori di ricerca offrono a chiunque abbia un’attività e voglia essere presente su internet per potersi far conoscere e aumentare di conseguenza il proprio giro di clientela. Quando un utente cerca un determinato prodotto o servizio, infatti, il motore di ricerca utilizzato non farà altro che selezionare, nelle miriade di pagine a disposizione, quelli più rilevanti per poi offrirli all’utente stesso, stilando una vera e propria classifica dei siti ritenuti più attendibili. Ed è proprio a te, che hai un’azienda o un’attività e vuoi sfruttare le grandi potenzialità che internet può offrire, che si rivolge questo nostro articolo. Andando avanti nella lettura scoprirai come poter scalare posizioni nei motori di ricerca senza essere costretto a spendere soldi per pubblicità che potrebbero rivelarsi soltanto un gran spreco di denaro. E in questo periodo, di tutto si può avere bisogno tranne che di spendere senza ottenere alcun ritorno di investimento.

Sia chiaro, non è sbagliato investire nella pubblicità su internet, anzi. Volendo parlare nuovamente di dati, recenti studi hanno dimostrato che moltissime aziende stanno investendo in pubblicità digitale molto di più di quello che facevano in passato, ma se questi investimenti non sono oculati o effettuati dopo attenti studi di marketing, possono portare ad un grande buco nell’acqua. Quello che è necessario capire fin da subito, è che esistono dei modi per far si che il proprio sito venga indicizzato bene senza dover investire delle cifre esorbitanti, ma che è necessario seguire alcune semplici regole.

Quindi, mi state dicendo che avere un sito non basta per essere presenti su internet? Risposta esatta.

La semplice creazione di un sito web, infatti, non garantisce in alcun modo che il sito venga indicizzato al meglio se il sito stesso non è stato pensato e costruito proprio per questo scopo. Troppa carne al fuoco? Forse si, ma non preoccuparti, faremo subito chiarezza! Iniziamo dal principio e capiamo insieme come sfruttare al meglio il suo sito web e le opportunità e i benefici che una corretta indicizzazione può avere sulla tua attività.

Per prima cosa, è necessario rispondere ad una serie di domande fondamentali per poter capire appieno l’intero procedimento. Domanda numero 1: che cos’è un motore di ricerca? Il motore di ricerca non è altro che uno strumento multimediale attraverso il quale qualsiasi utente connesso a internet può cercare informazioni, prodotti, servizi, notizie e tutto quello di cui può avere bisogno in un determinato momento. Nella maggior parte dei casi, i motori di ricerca più famosi e utilizzati costituiscono dei veri e propri siti con un brand (marchio) ben definito e tante altre funzionalità interne a vantaggio dell’utente, quasi sempre disponibili in forma gratuita. Una volta che il motore di ricerca viene “interrogato” o, più semplicemente, quando l’utente esegue una ricerca, lo stesso motore di ricerca risponde stilando una lista dei siti considerati più rilevanti per una determinata parola chiave (o una combinazione di più parole chiavi) cercate dall’utente.

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Il motore di ricerca più diffuso al mondo, nemmeno a dirlo, è Google, che distanzia tutti gli altri con percentuali da capogiro. Google risulta essere anche il motore di ricerca più utilizzato in Italia, quindi è necessario vedere qualche numero per rendersi conto di quanto stiamo andando ad affermare. Si stima infatti che, di tutti coloro che utilizzano quotidianamente motori di ricerca, il 91% utilizzi Google,il 3%  utilizzi Yahoo e Bing, e il restante 2% utilizzi motori di ricerca ancora meno noti. Google si impone quindi come il vero e proprio colosso del web per quanto riguarda la ricerca per le parole chiave. 

Quindi devo pensare e costruire un sito cercando di farlo indicizzare da Google? Anche in questo caso, risposta esatta! Avere un sito che Google non riesce ad indicizzare, quindi che viene considerato non rilevante, equivale ad avere una Ferrari e a doverla tenere chiusa in garage perché non abbiamo benzina per alimentarla. Sarebbe proprio un grande spreco!

Domanda numero 2: che cosa sono l’ottimizzazione e l’indicizzazione sui motori di ricerca? Arrivati a questo punto, dobbiamo fare un’ulteriore distinzione dei siti che i motori di ricerca offrono all’utente dopo una ricerca, quella fra annunci e risultati.

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Facciamo una prova pratica e cerchiamo, ad esempio, “corde per chitarra”. Come possiamo  vedere dall’immagine che abbiamo preparato, gli annunci (colore rosso) non sono altro che inserzioni pubblicitarie posizionate nella parte superiore o inferiore della pagina e nella colonna di destra. Per comparire in quelle determinate posizioni sarà necessario quindi investire economicamente, comprando degli spazi per determinate parole chiave tramite Google Adwords. Ma abbiamo detto in precedenza di volerci concentrare sui risultati e non sugli annunci, quindi spostiamoci un poco più in basso, dove Google ha stilato la sua personale classifica dei siti secondo lui più rilevanti per le parole chiave “corde per chitarra”. Quelli sono i risultati (colore blu). Che cosa significa questo? Semplice, il motore di ricerca interrogato dall’utente ha risposto mettendo nei primi posti i siti web migliori (dal suo punto di vista) per chiunque stia cercando delle corde per chitarra. La distinzione fra annunci è risultati è molto importante perché, statistiche alla mano, il 90% degli utenti che utilizza motori di ricerca tende a cliccare sui risultati piuttosto che sugli annunci, proprio perché il sito o la pagina in questione sono stati premiati per la loro rilevanza, mentre l’annuncio ha scelto la “scorciatoia” dell’inserzione a pagamento.

Come fa Google a stabilire quali siano i siti migliori per determinate parole chiave? I fattori che determinano l’indicizzazione o meno di un sito web possono essere molteplici e tutti rilevanti per far avere successo al tuo sito web o, al contrario, per farlo finire nel dimenticatoio. Entra qui in gioco una sigla che chiunque voglia avere un sito indicizzato non può ignorare, la SEO.

L’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization, letteralmente, ottimizzazione nei motori di ricerca. Ottimizzare al meglio il proprio sito significa assicurarsi che esso venga indicizzato dai motori di ricerca e che compaia fra i risultati nella posizione più alta possibile. Attraverso le giuste tecniche SEO, quindi, possiamo eseguire tutta una serie di operazioni per rendere i nostri contenuti appetibili per i motori di ricerca, un processo lungo e a volte anche faticoso, ma assolutamente indispensabile per dare valore al tuo sito web.

processi-seoUn sito web ben indicizzato, infatti, sarà altamente visibile nei motori di ricerca, e se parliamo di attività commerciali, una posizione avanzata nei motori di ricerca può significare il successo o il fallimento della nostra attività. È rarissimo che un utente scelga di cliccare su un sito posizionato in seconda pagina, e anche se dovesse farlo, tenderà a considerare un sito web non indicizzato come poco attendibile. Ancora più difficile, quindi, che scelga di acquistare un prodotto o un servizio. Il numero medio di visitatori e gli eventuali feedback positivi costituiscono, per i motori di ricerca, una discriminante importante per quanto riguarda l’indicizzazione. Un sito con molti visitatori viene comunque considerato più rilevante, e di conseguenza “consigliato” prima di altri. Si tratta di un concetto molto simile al “gente porta gente” che normalmente siamo abituati ad applicare ai negozi o ai locali delle nostre città. Se un’attività viene frequentata, significa che al suo interno possiamo trovare prodotti o servizi di valore, per i quali vale la pena spendere soldi. Allo stesso modo, un sito frequentato da molte persone, con un brand definito e conosciuto, viene considerato affidabile.

Volendo quindi riassumere il processo di ottimizzazione tramite le tecniche SEO, possiamo individuare tre azioni principali con le quali impostare il proprio sito web:

1) Analisi della struttura del sito e delle pagine che lo compongono

2) Modifica del sito

3) Aggiornamento, mantenimento e miglioramento dei risultati ottenuti

Quindi, non è sufficiente utilizzare queste tecniche senza intervenire sul sito in maniera costante? Proprio così.

La SEO non è una scienza esatta, i motori di ricerca sono sempre più esigenti visto l’altissimo numero di siti che vengono creati ogni giorno, e pertanto il processo di ottimizzazione e di indicizzazione è un processo che non si ferma mai. Potremmo dire, sempre citando una famosa pubblicità di qualche anno fa, che “la SEO è per sempre”. Le parole chiave con cui decidiamo di indicizzare il nostro sito vanno legate ai contenuti interni del sito stesso, contenuti che possono, anzi devono, essere di volta aggiornati per aumentare il traffico in entrata ed aumentare così la nostra potenziale clientela. Parole chiave e contenuti sono quindi legati a doppio filo da un rapporto diretto e costante, che non si esaurisce mai e che è necessario monitorare quotidianamente per poter analizzare i risultati ottenuti e, se necessario, correggere il tiro.

Ovviamente, il processo SEO di ottimizzazione ed indicizzazione non può essere un processo semplice e veloce. Pensare di utilizzare le tecniche SEO e finire in prima pagina il giorno dopo è impensabile. Un investimento di questo tipo necessita di molta pazienza. I risultati non saranno immediati ma, se la SEO verrà utilizzata nel migliore dei modi, nel medio e lungo termine ripagheranno ogni investimento di denaro e, soprattutto, di tempo.

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Benissimo, allora creo un bel sito, ben ottimizzato ed indicizzato e sarò sicuro di essere in prima pagina…

SBAGLIATO!

Proprio perché la SEO non è una scienza esatta, è impossibile avere la certezza di essere indicizzati al meglio. Per prima cosa, non basta usare la SEO ma è necessario usarla bene, affidandosi a persone esperte che possano studiare per noi la migliore strategia possibile e seguirci passo passo nella creazione e nello sviluppo della nostra attività. In secondo luogo, la concorrenza su internet è spietata, e se altre attività come la nostra, quindi nostri concorrenti, avranno impostato una strategia migliore, finiranno per ottenere risultati migliori. La SEO non è una cosa che si può improvvisare, ed è necessario capire bene a chi rivolgersi per evitare spiacevoli sorprese. Diffidate di chi vi garantirà un risultato positivo: “Affidati a noi e nel giro di qualche mese sarai in prima pagina!”. Chiunque dica una frase del genere è poco competente o, peggio, poco onesto. Nessuno, nemmeno i più grandi esperti SEO del mondo, sono in grado di assicurare un risultato. Proprio per questo prima abbiamo detto che il processo SEO va monitorato e, se necessario, rivisto, dopo aver analizzato i dati e capito che cosa stia funzionando e che cosa invece non sta dando i frutti sperati.

Ma se non so quanti benefici potrò avere, che senso ha affidarsi ad un esperto SEO? Una domanda legittima, a cui rispondiamo subito. Impostando una giusta strategia SEO, di indicizzazione e ottimizzazione nei motori di ricerca, è molto probabile che possiamo ottenere dei risultati. Se ci improvvisiamo esperti e tentiamo di fare tutto da soli, il fallimento è quasi assicurato. Potremmo anche pensare una giusta strategia di partenza, ma esauriti i primi effetti difficilmente chi non ha dimestichezza con le regole del web potrà stare al passo con i tempi e non vanificare il lavoro svolto e gli investimenti effettuati.

Per chiudere, pazienza e competenza sono, per rimanere in tema, le vere parole chiave per il tuo successo sul web. Provare per credere. 

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